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Mercurio nella Stirpe: il linguaggio e la memoria familiare

Mercurio nella Stirpe: il linguaggio e la memoria familiare

In astrologia Mercurio rappresenta il pensiero, il linguaggio, la capacità di apprendere e il modo in cui entriamo in relazione con ciò che ci circonda.

Nell’astrogenealogia Mercurio può essere osservato come una funzione attraverso cui comprendiamo, trasmettiamo e raccontiamo la storia familiare.

Il linguaggio della famiglia

Ogni famiglia possiede infatti un proprio linguaggio.

Non comprende soltanto le parole che utilizziamo, ma anche i modi di interpretare la realtà, le convinzioni, i valori e i racconti che ripetiamo nel corso delle generazioni.

Esistono famiglie nelle quali si parla molto del passato e altre nelle quali il passato rimane quasi sempre fuori dalle conversazioni.

Alcune storie ritornano continuamente, mentre alcune persone sembrano scomparire dalla memoria familiare.

Anche i silenzi fanno parte di questo linguaggio.

Mercurio ci permette di osservare ciò che nella famiglia viene comunicato apertamente, ma anche ciò che rimane implicito, taciuto o difficile da esprimere.

E spesso ciò che non viene detto può avere un peso importante proprio perché non trova una narrazione attraverso cui essere riconosciuto.

Una frase ripetuta per generazioni può diventare una convinzione. Anche un giudizio può trasformarsi in una regola. Un segreto, invece, può lasciare uno spazio vuoto nella storia familiare.

In questo senso Mercurio riguarda anche il modo in cui impariamo a dare significato a ciò che viviamo.

Fratelli, sorelle e generazioni orizzontali

Nella lettura genealogica Mercurio porta inoltre l’attenzione sulle generazioni orizzontali della famiglia: fratelli e sorelle e, più in generale, sulle relazioni tra persone appartenenti alla stessa generazione.

Fratelli e sorelle condividono la stessa famiglia, ma non necessariamente la stessa esperienza.

Possono occupare ruoli differenti, ricevere aspettative diverse e sviluppare modi diversi di stare all’interno del sistema.

In alcune storie familiari uno dei figli diventa quello che media i conflitti. Un altro può diventare il portavoce della famiglia, mantenere i rapporti oppure cercare continuamente di tenere insieme gli altri.

A volte anche il posto occupato tra fratelli e sorelle contribuisce a definire aspettative e responsabilità che vengono assunte molto presto.

Mercurio può quindi diventare un punto di osservazione per comprendere come abbiamo imparato a comunicare all’interno della nostra famiglia.

Come abbiamo imparato a farci ascoltare?

Era possibile esprimere liberamente ciò che pensavamo?

Bisognava scegliere con attenzione le parole?

Dovevamo comprendere gli altri prima ancora di poter esprimere noi stessi?

Oppure il silenzio rappresentava il modo più sicuro per stare nelle relazioni?

La comunicazione che abbiamo imparato

Qui Mercurio incontra anche una parte molto precoce della nostra esperienza.

Il bambino impara rapidamente quali parole vengono accolte, quali comportamenti suscitano attenzione e quali invece provocano rifiuto o conflitto.

Può imparare a parlare molto, a non parlare affatto, a mediare, a fare domande oppure a osservare prima di esporsi.

Queste strategie possono diventare modalità abituali di relazione.

Nella lettura genealogica possiamo metterle in rapporto con il clima comunicativo della famiglia e con i ruoli che ciascuno ha imparato a ricoprire.

Accanto alle sue qualità, Mercurio può quindi portare l’attenzione anche sulle difficoltà legate alla comunicazione.

Incomprensioni, confusione, segreti familiari, difficoltà a esprimere il proprio pensiero o la sensazione di non essere ascoltati possono diventare elementi da osservare.

Non occorre attribuire automaticamente queste esperienze alla storia familiare. Possiamo invece chiederci in quale contesto si siano formate e quale funzione abbiano avuto.

Il tema natale e la storia familiare

Il tema natale permette di approfondire questa lettura.

Osserviamo Mercurio nel segno in cui si trova, nella casa che occupa e nelle relazioni che forma con gli altri pianeti.

La sua posizione acquista significato all’interno della configurazione complessiva del tema e può entrare in relazione con la biografia personale e con la storia della famiglia.

La carta, da sola, non racconta quale segreto esista in una famiglia, né identifica automaticamente quale fratello o quale antenato rappresenti.

La configurazione astrologica, insieme alla storia reale della persona, permette invece di approfondire il significato.

Possiamo allora chiederci: quali storie sono state raccontate nella mia famiglia? Quali invece non potevano essere raccontate? E ancora, chi aveva il diritto di parlare e veniva ascoltato? Chi aveva il compito di mediare? E quale posto occupavo io nella comunicazione familiare?

Sono domande che possono rendere visibile qualcosa del modo in cui abbiamo costruito il nostro rapporto con le parole, con il pensiero e con gli altri.

Perché non ereditiamo soltanto delle storie.

Ereditiamo anche il modo di raccontarle.

E forse, osservando questo linguaggio, possiamo cominciare a distinguere ciò che appartiene realmente alla nostra voce da ciò che abbiamo imparato a ripetere.

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